OBIETTIVO: ROMPERE IL BLOCCO CONSERVATORE

di Riccardo Terzi, vicepresidente del Centro per la Riforma dello Stato

La società italiana è in movimento. Il successo politico del centro-destra non ha dato luogo ad un processo di normalizzazione, di adattamento passivo, ma al contrario si vanno moltiplicando i punti di conflitto, e man mano che prende corpo e visibilità il disegno strategico del governo cresce l’allarme, in diversi strati sociali, per una situazione che appare ormai di emergenza democratica. Siamo di fronte a movimenti tra loro assai differenziati, che non possono essere ricondotti ad un’unica matrice. Il dato più rilevante è sicuramente la mobilitazione del mondo del lavoro a sostegno dei diritti, e questa mobilitazione può compiere un grande salto di qualità se il movimento sindacale riesce a ritrovare la via dell’azione unitaria. Su altri terreni, dalla giustizia all’informazione, alla scuola, all’ordine internazionale, c’è un arcipelago complesso di iniziative e di movimenti, che sono comunque un segno importante di vitalità democratica. L’elemento più appariscente, ma anche più superficiale, è il rapporto conflittuale con il sistema attuale dei partiti: in questo senso l’invettiva di Nanni Moretti ha assunto un valore simbolico. Ma ciò rientra nella fisiologia dei rapporti dialettici tra i movimenti e le forze politiche organizzate, che hanno sempre in sé un elemento di tensione. Il movimento punta all’iniziativa immediata, mentre il partito politico lavora su tempi più lunghi e con una visione più larga del problema nazionale. Questi due processi debbono sapere dialogare e incontrarsi, ma non possono coincidere. Piuttosto, il rischio è che i partiti politici della sinistra, tuttora alle prese con una crisi interna non risolta, non sappiano svolgere appieno la loro specifica funzione e si limitino ad assecondare e fiancheggiare tutto ciò che si muove nella società, senza nessun filtro critico, presi solo dall’assillo per la propria visibilità. Da questa miscela di protesta spontanea e di debolezza politica può venire una spinta verso una radicalizzazione verbale, verso un’opposizione che si crede più forte solo perché è più gridata. Sarebbe un errore grave, perché ciò che alla fine è decisivo nello scontro politico è la configurazione complessiva dei rapporti di forza nella società, e sotto questo profilo non abbiamo ancora ottenuto dei risultati significativi. La sinistra si sta ritrovando, sta riacquistando fiducia e combattività, e questa è una premessa indispensabile per qualsiasi iniziativa politica. Ma, nello stesso tempo, dobbiamo sapere che il blocco politico e sociale del centro-destra è tuttora un blocco sufficientemente coeso, con basi forti di consenso, con una saldatura di culture politiche e di interessi materiali. Una strategia politica è efficace solo se riesce ad intervenire su questa realtà, a destrutturarla, ad aprire varchi e contraddizioni, impedendo il consolidarsi di un blocco conservatore. Questo è il tema che abbiamo di fronte. E per affrontarlo occorre non solo la protesta e la resistenza, ma la definizione più precisa di un programma di riforme, nei diversi campi, a partire dai problemi cruciali del lavoro, della sua trasformazione, dei nuovi diritti sociali per i soggetti, oggi dispersi e lasciati a se stessi, dell’economia post-fordista. In altri campi è ancora più evidente il ritardo progettuale della sinistra, come ad esempio sul tema dell’informazione di massa, e allora una linea solo di resistenza non è efficace perché sembra difendere una situazione di fatto che non è difendibile. Il terreno su cui lavorare, su cui i partiti politici devono lavorare, è la progettazione di una nuova stagione riformista, per un diverso modello sociale e istituzionale. Il nostro compito non è solo quello di fermare la destra, magari a colpi di referendum dall’esito assai dubbio, ma di aprire per la società italiana un nuovo cammino, con una proposta politica che sia capace di rivolgersi a tutto il paese.


Numero progressivo: H47
Busta: 8
Estremi cronologici: 2002, 22 marzo
Autore: Riccardo Terzi
Descrizione fisica: Pagine rivista e stampa da file PC
Tipo: Scritti
Serie: Scritti Politici - Riflessioni politiche -
Note: Bozza sostanzialmente identica al testo a stampa
Pubblicazione: “La rinascita”, 22 marzo 2002